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Domanda a bruciapelo. Dove lanceresti la tua unica canna: centro lago o vicino gli ostacoli?

Se ci hai pensato per più di due secondi, probabilmente non sei un carpista.

Scherzi a parte, i carpisti non riescono quasi mai a resistere al fascino di un tronco sommerso, di un banco di ninfee o del canneto.

Fantastichiamo sul fatto che la carpa più grande proprio lì, sotto l’ostacolo, pronta ad aspirare le nostre palline per poi tornare tra la vegetazione. Si, perché se per noi pescatori gli ostacoli sono sinonimo di cattura, per le carpe sono sinonimo di sicurezza.

Non è mai scontato tirar fuori una carpa dagli ostacoli. Bisogna essere equipaggiati a dovere. A partire dall’amo. L’amo deve essere più robusto e con una forma tale da evitare che possa aprirsi. Il tutto senza sacrificare una punta molto affilata.

I nuovi ami BRUTE di Nash nascono per questo tipo d’esigenza. Sono perfetti se pescate vicino ad un ostacolo e non volete lasciare neanche un centimetro alla carpa. Frizione completamente chiusa e vai di “pompaggio” di canna.

In questi casi, ogni centimetro lasciato al pesce è deleterio.

L’amo, dunque, deve essere studiato per resistere ad un recupero più estenuante. Come il Nash Brute Hook.

Ma non dobbiamo fare l’errore di sostituire solo l’amo, lasciando il resto dell’attrezzatura invariata. Tutto và proporzionata all’amo, se vogliamo che il “sistema” funzioni.

Occorre infatti avere:

  1. terminali coated, per resistere all’abrasione e libraggo minimo di 30lb;
  2. piombi più pesanti del solito, per favorire l’auto ferrata con ami dal profilo più spesso;
  3. nylon (meglio della treccia) in bobina non più piccolo dello 0,40 oppure l’uso dello snag-leader;
  4. mulinelli con frizioni con potenza di 12kg ed oltre;
  5. canne con azione pesante. Non spaventatevi di azioni da 3,5 su 10′ di lunghezza. Questo è il loro momento;
  6. qualche accorgimento interessante come il rivestimento in silicone per limitare l’abrasione del nylon;
  7. poggiacanne che fissano in sicurezza il calcio della canna

In questo modo, utilizzare un amo come il BRUTE di Nash ha veramente senso.

 

Good Vibes!

Valentino D’Intino

Che vita infernale!

Che vita infernale!

 

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