Seleziona una pagina

(Tempo di lettura 6:30 min)

 

In questo articolo ti mostrerò un piccolo trucchetto su come velocizzare il processo digestivo delle carpe tanto da farle tornare subito in pastura e, di conseguenza, aumentare le tue chance di cattura.

 

Se stai pensando: “Tanto io pasturo con poche boilies”, troverai questo articolo molto interessante.

 

Siete pronti?

 

Partiamo.

Vi siete mai chiesti quante palline può arrivare a mangiare una carpa in una sola volta?

Se anche a te è capitato di porti queste domande, allora è il caso di continuare a leggere questo articolo. 

 

Riuscire a capire se le palline che abbiamo gettato in acqua siano sufficienti a sfamare una carpa o a saziarla, non è un’impresa facile.

 

L’immagine che segue è la chiave di tutto questo discorso, per cui prestate attenzione e osservate bene il punto C (La carpa).

 

Esistono 4 sezioni di apparati digerenti appartenenti a 4 pesci molto diversi fra loro:

 

  1. Trota (a)
  2. Pesce gatto (b)
  3. Carpa (c)
  4. Pesce latte (pesce di mare) (d)

 

 

apparato digerente della carpa

Fonte: http://www.fao.org/3/x5738e13.gif

 

Per prima cosa, notiamo come nell’apparato digerente della carpa manchi lo stomaco (c).

 

Questa loro caratteristica dovrebbe farvi riflettere.

 

Perchè?!

 

Pensateci un pò. 

 

Cos’è per voi lo stomaco? E’ una sorta di “contenitore” che permette di accumulare più cibo possibile (quando è disponibile). 

 

In questo modo, il cibo – solo dopo la sua ingestione e predigestione – viene trasportato fino all’intestino.

 

E le carpe?

 

Le carpe non hanno bisogno dello stomaco, poiché la loro abitudine alimentare le porta a cercare continuamente organismi invertebrati di cui cibarsi, come piccoli crostacei e vermi.

 

E’ una questione evolutiva.

 

Quindi, rischiamo di saziarle con la nostra pasturazione? 

 

Credo proprio di sì.

 

Anche di fronte ad un pasto “facile e abbondante”, come ad esempio un letto di pastura a base di palline proteiche, la carpa non possiede la capacità fisiologica per “approfittarne”.

 

Dato che è in grado di ingerire soltanto la quantità che le occorra in quel momento, per poi tornare a cibarsi solo quando ne avrà nuovamente bisogno.

 

CHE COSA SUCCEDE SE PASTURO TANTO?

 

Il termine “abbondante” è relativo, poiché bisognerebbe tener conto di molti fattori come la stagionalità, il n° di pesci presente nel lago, la pressione di pesca, ecc. Ma, grazie alla mia esperienza sul campo, posso ipotizzare che:

 

  • Posso saziare alcune carpe, ma attirarne anche delle altre;
  • La stessa carpa può tornare sullo spot più volte per nutrirsi delle boilies (specialmente se hanno avuto un feedback positivo dal loro intestino);
  • Se utilizzo esche scadenti, ho l’effetto negativo di allontanare il pesce dallo spot.

 

Una pasturazione abbondante non ha né effetti negativi né positivi: bisogna contestualizzare il metodo scelto in base alla specifica pescata.

 

IL LUOGO E LA STAGIONE INFLUISCONO SULLE QUANTITA’ DI PASTURA

 

Generalmente, si usa una pasturazione MIRATA, di poche palline, quando si pesca in un luogo con pochi pesci e sospettosi, mentre si ricorre ad ABBONDANTI pasturazioni quando si pesca in laghi con tanti pesci (dighe).

 

Anche la STAGIONE ci potrebbe indicare quale strategia utilizzare: poche palline in inverno e tante in estate.

 

Perchè?

 

Perchè la carpa ha bisogno di temperature alte per avere un’ottima digestione, per cui in inverno non si “ingozza”.

 

Inoltre, quando la temperatura dell’acqua scende sotto gli 8°C, la carpa smette di alimentarsi. 

 

QUANTO CONTA LA QUALITA’?

 

Tornando alla pasturazione, ora sappiamo che la carpa mangia una certa quantità di boilies e va via, per poi tornare in un secondo momento.

 

Questo che vuol dire?

 

Semplice, che la carpa sicuramente non tornerà ad alimentarsi se le palline non sono state “ di suo gradimento”. 

 

Pasturazioni abbondanti implicano che le carpe hanno il tempo di valutare la qualità delle boilies.

 

Però, se non potete pasturare tanto, la regola è: meglio “poche ma buone”, rispetto a una gran quantità di boiles scadenti

 

Ora cerchiamo di capire dopo quanto tempo la carpa torni nuovamente ad alimentarsi. 

 

QUANTO TEMPO IMPIEGA LA CARPA A “DIGERIRE”?

 

Purtroppo non riesco a darvi un tempo preciso o una formula per calcolarlo.

 

Le variabili in gioco sono molteplici: 

 

  • T° dell’acqua;
  • Tipo di cibo; 
  • Disponibilità degli enzimi (esogeni);
  • Attività del pesce e chissà quale altro fattore.

 

Di certo il tempo sarà minore in estate e maggiore in inverno, perchè la temperatura dell’acqua ha un ruolo determinante. 

 

Quindi, cosa si può fare per “accelerare” questo processo? 

 

Usare un mix contenente spezie piccanti (come peperoncino e paprika) o robin red, è da sempre un “must” nel periodo invernale.

 

Le spezie hanno un effetto lassativo, per cui la carpa “evacua” più velocemente, riducendo di conseguenza la capacità di assimilazione delle sostanze nutritive da parte dell’intestino.

 

Adesso starai pensando: “Ok, quindi, dopo tutto quello che mi hai detto, quali boiles dovrei usare?”

 

Un’ottima soluzione potrebbero essere le boiles realizzate con farine “predigerite” (Odyssey XXX di CCMoore).

 

Infatti, la loro granulometria, estremamente sottile, va ad aiutare il processo digestivo della carpa. 

 

Ora, però, vi vorrei illustrare un piccolo trucchetto che potrete adottare su qualsiasi pallina e per il quale impiegherete solo pochi minuti. 

 

Sapete di cosa sto parlando?

 

Ammorbidire le boilies.

 

PERCHE’ AMMORBIDIRE LE BOILES

 

Osservando le immegini qui sotto, noterete che la carpa è dotata di denti (pharyngeal teeth).

 

Organi di Senso: le strutture fisiche delle Koi - La Gazzetta delle Koi

 

Organi di Senso: le strutture fisiche delle Koi - La Gazzetta delle KoiFonte: http://www.lagazzettadellekoi.it/nishikigoi/struttura-koi/anatomia-delle-koi/gli-organi-di-senso/

 

Questi denti l’aiutano a schiacciare il cibo (gusci, semi, erba, ecc.) prima che arrivi al piccolo esofago e, successivamente, all’intestino.

 

Infatti, vi ricordo che – come abbiamo visto prima – le carpe sono prive dello stomaco, motivo per il quale questo animale utilizza i denti per sminuzzare il cibo, prima che questo entri nell’intestino. 

 

Una sorta di “prima digestione”.

 

Il cibo così triturato e ammorbidito risulterà più digeribile. 

 

Prima di andare avanti con l’articolo e spiegarvi come rendere più digeribili le boilies, vorrei fare un appunto sulle Tigernuts.

 

  • Abbiamo visto che le carpe sono in grado di sminuzzarle, sappiamo anche che ne vanno ghiotte (come qualsiasi altra cosa dolce), ma non esageriamo con i quantitativi.


  • Le carpe si nutrono anche delle tigernuts “evacuate” da altre carpe, a dimostrazione del fatto che questo cibo ha un basso valore biologico.

 

Adesso, vediamo un metodo per velocizzare il processo digestivo delle carpe.

 

COME RENDERE DIGERIBILI LE BOILES?

 

Ecco il metodo. 

 

Mettete le boilies in un contenitore e riempitelo di acqua calda. 

 

Quando l’acqua comincerà a intorpidire, prendete una boilies e provatela a schiacciare.

 

Se le boilies hanno perso di consistenza, scolatele e bagnatele con la stessa parte liquida utilizzata per rollarle.

 

A questo punto, potete anche “impanarle” con farina di pesce o crostacei. 

 

Dopo qualche ora le boilies saranno ricche di liquidi attrattivi e morbide, proprio come piacciono alle nostre amiche carpe.

 

Ovviamente questo metodo non è adatto a tutte le situazioni. 

 

Quando si pastura con il cobra, ad esempio, la boilies dev’essere dura, altrimenti si “disintegrerà” subito dopo il lancio. 

 

N.B. – Le boilies morbide, tra l’altro, sono più attrattive di quelle dure. 

 

Questo lo si deduce anche da uno studio condotto da Rod Hutchinson che, assieme ai suo collaboratori, aveva notato che le pastelle (boilies non cotte) erano più catturanti rispetto alle boilies granitiche. 

 

Infine, vi ripeto: conoscere in maniera approfondita la biologia della carpa, e il suo ambiente, è il “vero segreto” del successo.

 

Solo con la pratica e l’informazione, si diventa dei veri carp angler.

 

P.S. – Se pensi che le informazioni che hai letto in questo articolo possano essere utili, condividile con i tuoi amici.

 

La condivisione ti rende un carpista migliore.

 

N.B. – Se vuoi approfondire la biologia della carpa, puoi leggere questi articoli:

 

  • L’aroma è tuo nemico se lo scegli con il naso (Clicca qui);
  • Cosa induce la carpa ad aspirare la tua esca (Clicca qui);
  • Come funziona la vista della carpa (Clicca qui);

 

Fanne buon uso.

 

Good Vibes!

 

Valentino

IL CARPFISHING FA SCHIFO...

se non conosci la carpa, il suo ambiente e le migliori strategie!

 

Se vuoi capire dove stai sbagliando iscriviti alla newsletter:

 

Scoprirai i segreti e le strategie che ti permetteranno di catturare più carpe.

Vuoi ricevere le offerte e i segreti dei grandi pescatori?

You have Successfully Subscribed!